Divorzio e separazione

Differenza tra separazione e divorzio

 Cos’è un divorzio consensuale? Cosa significa?

Quando due non riescono più ad andare d’accordo, inevitabile è ricorrere al divorzio. Sono sempre più le coppie che si sapranno, ed è sicuramente una cosa molto triste, anche se forse, con il fatto che è diventata una cosa socialmente accettata, diversamente da quanto accadeva in passato, a volte è più semplice trovare un maggiore consenso al divorzio da entrambe le parti, molto più di quanto non accadesse in passato.

La donna infatti, ormai libera ed emancipata, è molto più propensa rispetto ad un tempo a “liberarsi” del coniuge e all’interno delle coppie ci si ritrova paradossalmente a condividere l’idea di arrivare ad un divorzio consensuale.

Ciononostante questo presupponga sempre una situazione non facile, un divorzio consensuale, all’interno di una separazione, è certamente la migliore prospettiva auspicabile.

Questo evita lo spiacevole inconveniente di dover ricorrere al giudice per decidere ogni singolo aspetto della vita della parti una volta divorziate, accorciando anche i tempi della pratica e dimezzando le spese.

È anche per questo che la parte meno propensa molto spesso si lascia convincere ad arrivare ad una soluzione presa in comune, ma non sempre; tanti sono i casi che si possono prospettare, e non è raro, arrivare ad un divorzio giudiziale una separazione consensuale. Cosa significa tutto questo? Per capirlo meglio ti invitiamo a continuare la lettura dell’articolo, e per qualsiasi chiarimento al riguardo non esitare a contattare il nostro studio.

Cosa è un divorzio consensuale.

Con la riforma del 2015, il legislatore è andato a toccare una materia che non veniva toccata da quasi trent’anni, quella sul divorzio, ed è andato ad abbreviare i termini necessari per poter divorziare da tre anni dalla separazione a:

  • Sei mesi dalla separazione consensuale
  • Un anno dalla separazione giudiziale

A lungo osteggiata da forti correnti politiche che vedevano una troppa semplicità a divorziare come una facile scappatoia da un legame matrimoniale salvabile, la riforma è stata accolta con entusiasmo da molte coppie, desiderose di potersi rifare una vita in tempi sostenibili.

Per poter arrivare al divorzio consensuale, però, è necessario che i futuri ex coniugi raggiungano il totale accordo su alcuni punti cardine della loro futura vita da divorziati:

  • Figli
  • Assegnazione casa coniugale
  • Ammontare assegno di mantenimento
  • La divisione delle proprietà in comune.

L’accordo deve essere totale, nemmeno realizzandosi parzialemente su queste tematiche si potrà parlare di divorzio consensuale, data la loro rilevanza, specialmente in presenza di figli, la situazione si fa ancora di più delicata in quanto, se minori, necessariamente si dovrà ricorrere all’avvocato divorzista.

Questo perché l’occhio della giustizia tende ad essere sempre più stringente laddove vi sia la presenza di una prole, specialmente se minori.

Come avviene il divorzio consensuale.

Il divorzio consensuale, come abbiamo detto prevede che non ci sia alcun disaccordo tra le parti, e può avvenire in due modi:

  • In comune
  • Con la negoziazione assistita

In comune è il metodo più semplice, il meno dispendioso e il più veloce, ma può avvenire solo quando le parti siano in completo accordo e non ci siano figli di mezzo.

Laddove la situazione si complica anche se di poco, magari su qualche questione patrimoniale e dove ci siano i figli, si farà ricorso alla negoziazione assistita, che prevede la figura dell’avvocato divorzista (ne basta uno che si farà carico di assistere l’intera negoziazione). La negoziazione assistita è stata introdotta dalla legge appunto al fine di non arrivare necessariamente al divorzio giudiziale, in modo da per così dire tastare le intenzioni delle parti, e soprattutto non devolvere necessariamente a giudizio la causa dei due coniugi con figli.

Requisiti e procedimento in caso di divorzio consensuale.

Per avere il divorzio, è necessario che la coppia abbia maturato almeno uno dei requisiti essenziali:

  • Separati da almeno sei mesi dopo separazione consensuale, da almeno dodici mesi dopo separazione giudiziale
  • Condanna di uno dei coniugi per un reato la cui pena è uguale all’ergastolo o superiore ai 15 anni
  • Matrimonio non consumato
  • Coniuge straniero che ha ottenuto l’annullamento del matrimonio all’estero

Maturata una di queste condizioni, come si è gia detto, il divorzio consensuale è molto rapido quando ci si rivolga al comune.

In questo caso basta presentare una domanda all’Ufficiale di Stato civile del luogo dove hanno contratto matrimonio, o in alternativa del luogo di residenza o domicilio di almeno uno dei due coniugi.

La domanda deve necessariamente contenere:

  • Autocertificazione che attesta l’assenza di figli
  • Fatti sui quali si fonda la domanda di divorzio
  • Rapporti economici concordati e dichiarazione redditi di entrambi
  • Atto di matrimonio
  • Copia autentica dell’atto di separazione
  • Certificato di residenza di entrambi

Al deposito dei documenti seguiranno due incontri:

  • Nel primo l’ufficiale di Stato civile redige l’accordo di separazione e viene dato un secondo appuntamento ai coniugi non prima di trenta giorni
  • Nel secondo appuntamento viene fatta conferma della volontà dei coniugi di divorziare.

In caso di ipotesi affermativa, l’accordo di divorzio è pienamente valido ed è equivalente ad una sentenza di divorzio. Se invece uno dei due o entrambi non si presentano, la procedura decade e deve essere riniziata da capo.

Nel caso si ricorra alla negoziazione assistita, il procedimento e diverso e del deposito della documentazione se ne farà carico l’avvocato che assiste i coniuge nelle pratiche.

Divorzio giudiziale dopo separazione consensuale.

Nella pratica può però accadere che dopo una separazione consensuale vengano a galla nuovi screzi e la coppia si ritrovi, per così dire ad un punto morto nelle trattative di divorzio. Ecco che non di rado molte coppie, pur essendo andate bene in fase di separazione, si ritrovino a giungere al divorzio giudiziale dopo seprazione consensuale.

In questi casi, non si applica quanto spiegato poc’anzi, e qualora ci sia un forte disaccordo sarà necessario il divorzio giudiziale.

Se anche tu stai versando in un brutto periodo per il tuo matrimonio è fondamentale avere tutta l’assistenza legale possibile. Forse non è detto che si arrivi in tribunale, per questo è molto importante insistere, se necessario, in una pacificazione con la controparte, anche con l’aiuto di un buon avvocato.

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